Domenica 1 febbraio 2026 Ivan e Anna, atleti del beyondthesightTEAMoltrelavista, hanno completato la Penna Trail Run sul percorso lungo: 33 km e 1700 D+ in 7 ore. È una coppia sportiva vera: Ivan atleta non vedente, Anna guida. Nessuna narrazione “da effetto speciale”, solo sport fatto bene, in un contesto che ha saputo essere accogliente e concreto.
La gara si svolge a Molina di Quosa, nel Comune di San Giuliano Terme (PI), sui sentieri dei Monti Pisani, con due distanze (33 km 1700 D+ e 19 km 800 D+) e partenza alle 9:30.
L’organizzazione è della Podistica Rossini, una realtà che, anche nel modo più semplice, ha dimostrato di saper mettere le persone nelle condizioni di vivere il trail come dovrebbe essere: con problemi risolti, attenzione sul percorso e clima umano.
Ora lascio parlare la voce di Ivan, che se ne esordisce così al telefono: caro John quando una gara “piccola” fa le cose grandi questo il piacevole risultato!
Il giorno prima della gara, Ivan telefona al referente indicato sul sito. Le iscrizioni erano già chiuse, ma la risposta è stata quella che piace a chi ama il trail per davvero: “Tranquillo, venite qua, poi ci pensiamo noi”. Disponibilità totale, zero barriere, soluzioni invece di scuse.
Ivan descrive l’atmosfera come “trail come lo intendiamo iniziato qualche anno fa”: semplicità, concretezza, persone che risolvono. Poi entra nei dettagli, quelli che contano più di mille slogan.
Sul pacco gara è onesto: una maglietta di cotone. Ma aggiunge subito una nota che spiega bene il suo approccio: meglio una maglietta di cotone “vera” che una tecnica finta. Il punto non è l’oggetto, è l’esperienza.
E sull’esperienza, il percorso ha convinto. Ivan lo descrive “bello” e con “tante potenzialità”, perché “c’è tutto”: un borgo tipico e carino, una parte iniziale scorrevole, passaggi ampi che permettono a tutti di transitare bene. Cita anche un elemento rarissimo, e importantissimo: cancelli orari pensati per includere, non per tagliare a caso. “Al 18° chilometro siamo passati a 3 ore e 10, quando un cancello era a 4 ore e mezza: danno comunque la possibilità a tutti di passare.”
La parte centrale, dal 18° al 24°, è il cuore vero della gara. È lì che, a suo dire, viene fuori “l’esaltazione” del loro monte, il Monte Penna, e la bellezza del panorama. Anna, racconta Ivan, lo definisce “bellissimo”, con le Apuane dietro innevate.
Chi conosce la Penna Trail Run sa che nel tracciato il passaggio simbolo e temuto, la salita del Pungitopo è breve ma durissima, uno di quei tratti che non si dimenticano.
Poi la discesa, “parecchia tecnica per un bel po’”, e di nuovo un ristoro che per Ivan è uno dei segnali più chiari della cura organizzativa: brodo, tortellini, uvetta, arance, crostata fatta a mano, dolce e salato, acqua “quanta ne volevi”. Non la classica sosta di facciata, ma un ristoro che ti rimette in strada.
All’arrivo, un dettaglio che sembra piccolo, ma per un trailer è tutto: una medaglia fatta bene, “non a caso”, con nome manifestazione e distanza percorsa.
Non c’erano i grandi archi scenografici di partenza e arrivo, e forse anche per questo la giornata è rimasta “umana” anche se c’era fatica vera. E c’era un dato che fa riflettere: “pochissimi partenti”, un peccato, perché Ivan ha percepito trasporto e voglia di fare bene. Persino la logistica era stata pensata con serietà: partenza in un punto e arrivo in un altro, con navetta dedicata (un costo in più per l’organizzazione) per riportare gli atleti alle auto.
L’ultima frase di Ivan è quella che vale come chiusura naturale: è stata “veramente una bella giornata” e un’organizzazione che merita di essere premiata e spinta tra le persone affinché possa crescere”, perché si respirava “la voglia di stare bene” e di stare in quegli ambienti.
Perché come presidente della US Montebaldo ASD la racconto:
Il progetto beyondthesightTEAMoltrelavista nasce per portare sport vero e partecipazione, il Penna Trail Run, per come è stata vissuta e raccontata da Ivan e Anna, va nella stessa direzione: inclusione pratica, senza proclami, e un trail che resta fedele ai suoi fondamentali.
A chi legge, l’invito è semplice: tenete d’occhio questa gara, perché merita di crescere. Informazioni e dettagli sono sul sito ufficiale.
John Benamati
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