
Athletes First, Money Later
Non è uno slogan.
È un criterio.
Nel mondo finanziario la trasparenza non coincide con la sola esposizione di un numero, ma con la comprensibilità del metodo che lo genera. Lo stesso principio porta a una domanda semplice: non solo quanto costa una gara, ma secondo quale logica quel prezzo viene costruito.
P(d,s,y) = arrotonda( [F₀ · I(y) + m·d] · τ(s) )
Nel trail, il prezzo di una gara viene spesso trattato come una cifra da scegliere.
Qui il tentativo è diverso:
trattarlo come una funzione di equilibrio tra atleta, distanza, tempo di iscrizione e realtà organizzativa.
Da questo principio nasce la mia Formula AFML (AthletesFIrst MoneyLater)
Non una cifra inventata bensì un modello matematico di equilibrio.
Il principio
Il prezzo non nasce da un semplice euro/km.
Nasce dall’interazione tra quattro forze:
-
struttura organizzativa
-
distanza
-
tempo di iscrizione
-
contesto economico-organizzativo
L’obiettivo non è spingere il prezzo fin dove il mercato può tollerarlo.
L’obiettivo è costruire un equilibrio coerente con Athletes First, Money Later:
prima l’atleta, poi il margine di guadagno.
Le variabili della formula P(d,s,y) = arrotonda( [F₀ · I(y) + m·d] · τ(s) )
- P
Prezzo finale dell’iscrizione. - d
Distanza in chilometri. - s
Scaglione temporale di iscrizione. - y
Contesto economico-organizzativo annuale. - F₀
Base strutturale del modello.
È la quota minima implicita che ogni atleta porta con sé entrando nell’evento.
In termini matematici: l’intercetta economica del sistema. - I(y)
Indice di pressione organizzativa.
Aggiorna la base strutturale in funzione del contesto. - I(y) = 1 + π(y) + σ(y)
π(y) rappresenta la componente inflattiva generale.
σ(y) rappresenta la pressione organizzativa specifica:
assicurazioni, sicurezza, logistica, servizi, energia, autorizzazioni e altri fattori esogeni.
- m
Coefficiente marginale della distanza.
Misura il peso economico progressivo dei chilometri aggiuntivi. - τ(s)
Funzione temporale di scaglione.
Premia l’iscrizione anticipata e rende progressivamente meno favorevoli le finestre tardive. - arrotonda
Funzione di normalizzazione commerciale.
Trasforma il risultato teorico in una quota pubblica leggibile e coerente.
La logica
Ogni atleta entra nel sistema gara con una base organizzativa minima.
Poi si aggiunge la distanza.
Poi interviene il tempo.
Il prezzo è quindi il risultato di tre componenti:
-
base strutturale
-
crescita marginale
-
moltiplicatore temporale
Per questo non è lineare in senso ingenuo: è una funzione parametrica.
Il costo per km
C(d,s,y) = P(d,s,y) / d
C(d,s,y) ≈ [ (F₀ · I(y))/d + m ] · τ(s)
Qui emerge il punto chiave:
sulle distanze brevi il peso della struttura incide di più,
sulle distanze lunghe lo stesso peso si diluisce.
Il prezzo assoluto cresce con la distanza, ma il costo unitario €/km tende a ridursi.
In termini matematici, il costo unitario ha un andamento decrescente con tendenza asintotica verso la sola componente marginale corretta dal fattore temporale.
In Parole semplici tra amici
il prezzo assoluto cresce con la distanza, ma il costo unitario €/km tende a ridursi.
In termini matematici, il costo unitario ha un andamento decrescente con tendenza asintotica verso la sola componente marginale corretta dal fattore temporale...
Ogni atleta entra nella gara con uno zaino invisibile di costi organizzativi.
Quello zaino pesa uguale per tutti.
Su una distanza breve si divide per pochi chilometri.
Su una distanza lunga si divide per molti.
Per questo il €/km delle gare corte è più alto e quello delle lunghe più basso.
Athletes First, Money Later non significa ignorare i costi.
Significa non lasciare che siano il margine o l’improvvisazione a decidere tutto.
Il prezzo viene costruito cercando un equilibrio tra:
-
accessibilità
-
sostenibilità
-
distanza
-
anticipo di iscrizione
-
realtà organizzativa
L’atleta viene prima del margine.
Ma il margine non viene ignorato.
Viene misurato.
Per troppo tempo il prezzo delle gare è stato trattato come una cifra da scegliere.
Qui il tentativo è diverso:
trattarlo come una legge di comportamento.
La mia Formula AFML non è una gabbia rigida.
È un modello evolutivo e, come tale, si aggiorna nel tempo senza perdere identità: cambiano i parametri, resta il principio.
I parametri possono aggiornarsi nel tempo in funzione di inflazione, assicurazioni, sicurezza, servizi, logistica e nuove pressioni di contesto.
Resta però stabile la logica di fondo:
misurare il prezzo invece di inventarlo.
Non abbiamo costruito un listino:
Abbiamo provato a costruire una legge di equilibrio.
John Benamati