Athletes First significa premiare il merito, ma anche riconoscere chi dà spessore al trail

Dietro una premiazione non dovrebbe esserci mai il caso. Dovrebbe esserci una scelta.

Abbiamo deciso di confermare una struttura premi che tiene insieme tre cose diverse ma complementari: prestazione assoluta, valore sportivo della longevità e rispetto per la reale composizione del campo partenti.

Per questo la nostra idea è premiare:

 

  • i primi 3 assoluti uomini e 3 assolute donne
  • i primi 3 over 50 uomini e 3 over 50 donne
  • il primo over 60 uomo e donna

 

Non è una scelta “di simpatia”. È una scelta che nasce dai numeri dell’edizione scorsa.

L’analisi dei classificati 2025 dice una cosa molto chiara: la componente master non è una nicchia, è una parte strutturale del nostro evento.

Su 394 atleti finisher con età disponibile:


118 avevano almeno 50 anni, pari al 29,9% del totale
29 avevano almeno 60 anni, pari al 7,4% del totale

 

In pratica, quasi 1 atleta su 3 era over 50.
Non una comparsa. Una colonna portante.

I numeri distanza per distanza:

Questo dato basta già a spiegare la scelta sugli over 50: in tutte le distanze la loro presenza è ampia, stabile e tutt’altro che marginale.

Anzi, sulle distanze più impegnative il loro peso cresce ancora di più.

Nella 46k gli atleti dai 40 anni in su erano 50 su 68, cioè il 73,5% del totale.
Nella 30k erano 77 su 128, cioè il 60,2%.

Tradotto: più la gara si fa vera, più il fattore esperienza smette di essere un dettaglio e diventa parte del risultato.

Anche per questo premiare gli over 50 non significa “spostare l’attenzione dagli assoluti”.
Significa raccontare meglio la realtà del trail.

Presenza maschile e femminile nelle fasce senior:

Qui emerge bene il motivo della nostra struttura premi.

La categoria over 50 ha numeri sufficienti per essere valorizzata con un vero podio dedicato uomini e donne.
La fascia over 60, invece, merita rispetto ma va trattata con intelligenza: c’è, pesa, ha valore simbolico e sportivo enorme, ma i numeri sono più selettivi e meno omogenei tra le varie distanze e tra i due sessi.

Per questo non vogliamo trasformarla in una categoria artificiale o in un podio vuoto che si premia da solo.
Meglio una scelta più pulita e più onesta: riconoscere il primo over 60.

È una formula che valorizza davvero questa fascia senza forzarla.

Non solo presenti, ma anche competitivi

Il punto non è solo quanti erano.
Il punto è dove arrivavano.

Alcuni dati dell’edizione 2025 raccontano bene il livello della fascia senior:


nella 30k ben 3 over 50 sono entrati nella top 10 assoluta
nella 17k il primo over 50 uomo ha chiuso 6° assoluto
nella 10k il primo over 50 uomo ha chiuso 8° assoluto
nella 46k femminile due over 50 sono entrate nella top 10 di genere
nella 30k femminile la prima over 60 ha chiuso addirittura 3ª di genere

 

Quindi no, non stiamo parlando di un riconoscimento “consolatorio”.
Stiamo parlando di atleti che incidono davvero sulla classifica e sul livello complessivo della manifestazione.

 

Perché questa scelta è perfettamente Athletes First